No Image x 0.00 + POST No Image

Scoperta in Israele di una città romana che potrebbe essere la prova fisica più forte della Bibbia

SHARE
0

Gli archeologi hanno scoperto una antica città romana sulla costa d Israele, che sembra essere il grande porto costruito da un re descritto nella Bibbia. La città di Caesarea Maritima, a circa 45 km a nord dell’attuale Tel Aviv, ospitava un enorme porto artificiale, acquedotti, un teatro e uno stadio, che ancora oggi si ergono, rivelando il vero mondo romano in cui si svolgevano eventi cristiani precoci. I resti includono un enorme porto artificiale, acqued che, un teatro e uno stadio, a testimoniare l’epoca romana in cui si svilupparono gli eventi iniziali del cristianesimo. Il sito è citato ripetutamente nel Libro degli Atti, che descrive Caesarea come un importante centro di governo romano e di cristianesimo primitivo. Gli archeologi affermano che i ruderi e gli artefatti qui ritrovati forniscono alcune delle più chiare evidenze fisiche a sostegno delle persone, dei luoghi e degli eventi descritti nella Bibbia. Tra le scoperte più significative c’è la Pietra di Pilato, un’iscrizione che nomina Ponzio Pilato come governatore romano della Giudea. La Pietra di Pilato (Pictured) ha aiutato a dimostrare che l’uomo che giudicò Gesù era una figura storica reale. Il teatro di Caesarea Maritima, ritratto nel 1986. Caesarea Maritima sarebbe stata la località dove Pietro battezzò il primo credente non ebreo, segnando un momento cruciale nella diffusione del cristianesimo oltre l’ebraismo. La città fu anche il luogo dove l’apostolo Paolo fu incarcerato e processato davanti a funzionari romani, proprio come descritto negli Atti degli Apostoli. Antiche mosaici ritrovati sul sito citano versi dalle lettere di Paolo, tra cui iscrizioni ritenute tra i più antichi testi del Nuovo Testamento, risalenti al secondo secolo d.C. Una delle scoperte più famose fatte a Caesarea è la Pietra di Pilato, trovata nel giugno 1961 durante gli scavi di un teatro romano. Il frammento di pietra calcarea originariamente faceva parte di una dedica all’imperatore Tiberio Cesare e nomina Pontius Pilate come 'prefect of Judea'.

Scoperta in Israele di una città romana che potrebbe essere la prova fisica più forte della Bibbia

La Pietra di Pilato e le iscrizioni: la prima prova diretta della figura storica di Pilato

Tra le scoperte più significative c’è la Pietra di Pilato, un’iscrizione che nomina Ponzio Pilato come governatore romano della Giudea. La Pietra di Pilato (Pictured) ha aiutato a dimostrare che l’uomo che giudicò Gesù era una figura storica reale. L’iscrizione risale al periodo in cui Pilato fu governatore, tra il 26 e il 36 d.C. Il Vangelo di Luca afferma: "Now in the fifteenth year of the reign of Tiberius Caesar, Pontius Pilate being governor of Judaea, and Herod being tetrarch of Galilee." Pilato è menzionato almeno 50 volte nella Bibbia, ritratto come l’autorità romana che alla fine consegnò Gesù alla crocifissione. Prima della sua scoperta, Pilato era noto solo da fonti scritte, tra cui il Nuovo Testamento e brevi menzioni da parte dello storico ebreo Giuseppe Flavio e dallo scrittore romano Tacito. Una porzione dell’iscrizione resta, ma recita: "To this Divine Augusti Tiberieum, Pontius Pilate, prefect of Judea, has dedicated this." Il reperto originale in pietra calcarea è stato spostato al Museo dell’Israel a Gerusalemme, mentre una replica ora si trova nel parco archeologico di Caesarea. Una delle scoperte più famose fatte a Caesarea è la Pietra di Pilato, trovata nel giugno 1961 durante gli scavi di un teatro romano.

La Pietra di Pilato e le iscrizioni: la prima prova diretta della figura storica di Pilato

Caesarea e i richiami biblici: Atti, Paolo e le testimonianze della prima cristianità

Il periodo descritto negli Atti degli Apostoli colloca Caesarea come snodo cruciale della storia cristiana. Il Libro degli Atti menziona Caesarea circa 15 volte, descrivendo la prigionia di Paolo per circa due anni e molte udienze davanti a funzionari romani. Descrive anche Caesarea come casa di un’organizzazione cristiana che aiutò Paolo a sfuggire alle persecuzioni. Gli archeologi hanno trovato prove della vita cristiana precoce sul sito, tra cui mosaici che riportano versi del Nuovo Testamento, come Romani 13:3, che recita: "Do you want to have no fear of authority? Do what is good, and you will have praise from the same." Caesarea Maritima espone frammenti della storia romana che accrescono la credibilità dei resoconti evangelici.

Caesarea e i richiami biblici: Atti, Paolo e le testimonianze della prima cristianità

Caesarea Maritima: dall’antichità al parco archeologico e al ponte tra storia e fede

Dopo che Caesarea fu distrutta dalle forze musulmane nel 1265, il sito rimase in gran parte intatto per secoli. Solo una piccola popolazione continuò a usare le rovine come un villaggio di pescatori finché l’importanza storica del sito non fu riconosciuta nel XX secolo. Dagli anni Cinquanta in poi, gli scavi hanno rivelato una ricca varietà di strutture romane, tra cui un palazzo del governatore e un pretore, riflettendo l’ambiente giudiziario descritto nel Nuovo Testamento. Lo storico Giuseppe Flavio riferì che Erode costruì Caesarea come un enorme porto artificiale per le navi dirette in Egitto, completo di lavori sommerse, gigantesche statue dell’imperatore e un faro imponente. Erode è descritto anche nella Bibbia come il governatore che ordinò la strage degli innocenti a Betlemme e che costruì Caesarea ex novo tra il 22 a.C. e il 10 a.C. Oggi Caesarea Maritima è un vasto parco archeologico che attrae visitatori da tutto il mondo, offrendo contesto storico o conferma delle narrazioni bibliche. Per archeologi e storici, la città resta un potente ponte tra la storia romana e la narrazione del Nuovo Testamento.

Caesarea Maritima: dall’antichità al parco archeologico e al ponte tra storia e fede