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Vita coltivata in laboratorio fa un balzo epocale grazie all IA che crea un virus mai visto prima

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La vita coltivata in laboratorio ha compiuto un balzo in avanti grazie all’uso dell’intelligenza artificiale per creare un virus totalmente nuovo mai visto in natura. Evo–Φ2147 è stato creato ex novo dai ricercatori usando tecnologie che potrebbero cambiare per sempre il corso dell’evoluzione. Con soli 11 geni, rispetto ai circa 200.000 presenti nel genoma umano, questo virus è tra le forme di vita più semplici. Tuttavia, gli scienziati ritengono che gli stessi strumenti potrebbero un giorno permettere di creare interi organismi viventi o di resuscitare specie estinte. Questo virus artificiale è stato sviluppato specificamente per uccidere batteri di E. coli infettivi e potenzialmente letali. Basato su un virus selvaggio noto per infettare i batteri, gli scienziati hanno utilizzato uno strumento IA chiamato Evo2 per creare 285 virus completamente nuovi ex novo. Mentre solo 16 sono stati in grado di attaccare l’E. coli, i più riusciti hanno ucciso i batteri 25 per cento più in fretta rispetto alle varianti selvagge. Tuttavia, ricerche precedenti hanno sollevato preoccupazioni sul fatto che patogeni progettati dall’IA potrebbero diventare a loro volta una minaccia mortale per l’umanità. Gli scienziati hanno compiuto una svolta notevole verso la creazione di vita artificiale, poiché usano l’IA per creare un nuovo virus che non è mai esistito in natura (in foto). Questo incredibile progresso nasce dal lavoro di scienziati di Genyro, una startup guidata dallo scienziato britannico e imprenditore Dottor Adrian Woolfson.

Vita coltivata in laboratorio fa un balzo epocale grazie all IA che crea un virus mai visto prima

Evo–Φ2147: un virus di 5.386 coppie di basi e 11 geni che sfidano la vita come la conosciamo

Con solo 5.386 coppie di basi rispetto ai 3,2 miliardi presenti nel genoma umano, Evo–Φ2147 è incredibilmente semplice e, secondo alcuni esperti, non sarebbe nemmeno considerato vivente perché non può riprodursi autonomamente. Gli scienziati hanno creato Evo–Φ2147, un virus avuto per scopo di studiare la biologia di base e potenzialmente offrire nuove strade nel contrasto all’antibiotico-resistenza. Dr Samuel King e Dr Brian Hie, co‑creatori del nuovo virus, hanno descritto nel blog: “La resistenza batterica agli antibiotici rappresenta una delle sfide più urgenti della medicina moderna, con infezioni resistenti che uccidono centinaia di migliaia o più persone ogni anno.” Hanno aggiunto: “Volevamo vedere se un giorno saremmo in grado di progettare terapie con i phage che possano resistere all’evoluzione batterica.” Oltre a Evo2, gli autori hanno annunciato l’emergere di nuovi strumenti di biosicurezza e di progettazione genomica.

Evo–Φ2147: un virus di 5.386 coppie di basi e 11 geni che sfidano la vita come la conosciamo

Sidewinder ed Evo2: l’IA che progetta geni da zero e permette nuove forme di vita in giorni

Parallelamente all’evoluzione del progetto Evo2, nasce Sidewinder, un nuovo metodo per mettere insieme geni artificiali. In passato la costruzione di un genoma era come rimettere insieme le pagine strappate di un libro: possibile, ma solo se si conosceva l’ordine esatto. Dr Kaihang Wang, inventore della tecnologia e assistente professore al California Institute of Technology, la paragona all’aggiunta di numeri di pagina alle pagine strappate. “Per avere un libro non basta stampare ogni singola pagina, bisogna anche organizzarle nell’ordine giusto per formare il libro, giusto?” ha detto Wang a Pharmaphorum. “Prima di noi, la costruzione del DNA era quasi come l’era della stampa, ma mancava l’elemento chiamato numero di pagina per allineare e assemblare i libri nell’ordine corretto.” Grazie a questa tecnologia, gli scienziati possono creare lunghe sequenze di DNA in laboratorio con una precisione centomila volte maggiore. Ciò potrebbe rendere la costruzione di genomi artificiali 1.000 volte più economa e 1.000 volte più rapida. Con Sidewinder ed Evo2, gli scienziati dispongono ora della possibilità di creare forme completamente nuove di vita in pochi giorni, invece che in settimane o mesi.

Sidewinder ed Evo2: l’IA che progetta geni da zero e permette nuove forme di vita in giorni

Evo2 e Sidewinder: potenzialità terapeutiche e rischi etici legati all’IA

Gli scienziati hanno usato Evo2 per progettare un virus capace di uccidere E. coli resistente agli antibiotici. Al momento, Evo–Φ2147 è quasi il massimo sforzo tecnologico ottenibile e presenta 5.386 coppie di basi, contro i 3,2 miliardi presenti nel genoma umano. È estremamente semplice e, secondo alcuni esperti, non sarebbe nemmeno considerato vivente poiché non può riprodursi autonomamente. Questo rappresenta però una tappa estremamente entusiasmante nella lotta contro la resistenza agli antibiotici. Dr Samuel King e Dr Brian Hie hanno scritto in un post sul blog: “La resistenza batterica agli antibiotici rappresenta una delle sfide più urgenti della medicina moderna, con infezioni resistenti che uccidono centinaia di migliaia o più persone ogni anno.” Hanno aggiunto: “Volevamo vedere se un giorno potremmo progettare terapie con i phage che siano robuste all’evoluzione batterica.” Inoltre, Dr Woolfson afferma: “Questa utilità è immediata anche nella produzione di cosiddette vaccinazioni personalizzate contro il cancro. In genere richiedono dalle otto alle dodici settimane per essere prodotte, ma con la tecnologia Sidewinder che abbiamo sviluppato prevediamo di farlo in due o tre giorni.” Tuttavia, esperti hanno già segnalato che l’uso dell’IA potrebbe accelerare la produzione sia di biopericolosi sia di trattamenti medici. I ricercatori hanno anche evidenziato che l’IA potrebbe essere impiegata per creare nuove terapie per infezioni batteriche e tumori.

Evo2 e Sidewinder: potenzialità terapeutiche e rischi etici legati all’IA

Rischi, sicurezza ed etica: cosa significa la nascita di un lifeform artificiale per la società

In una pubblicazione dell’anno scorso, i ricercatori hanno utilizzato l’IA per progettare proteine capaci di imitare veleni e tossine pericolose come ricina, botulina e Shiga. Hanno verificato che un gran numero di questi codici di DNA potenzialmente utilizzabili come arma potrebbero varcare i filtri di sicurezza delle aziende che stampano sequenze di DNA su richiesta. Hanno fatto questo per dimostrare che i nostri strumenti di biosicurezza attuali potrebbero non essere pronti per la diffusione su larga scala di vita progettata dall’IA. Allo stesso tempo, esperti di rischio esistenziale hanno avvertito che progettare biopericoli rappresenta una delle applicazioni più pericolose dell’IA. L’Osservatorio sul Rischio Esistenziale, che monitora le minacce alla sopravvivenza dell’umanità, considera una peste progettata dall’IA come uno dei cinque rischi principali che il mondo deve affrontare. Per evitare che questi strumenti vengano usati per scopi pericolosi, i ricercatori dietro Evo2 hanno rimosso specificamente esempi dai dati di addestramento che potrebbero insegnare all’IA come creare patogeni umani. Dr King e Dr Hie scrivono: “Evo non può generare sequenze virali umane a causa dell’esclusione mirata dei dati di addestramento, prevenendo sia usi accidentali sia intenzionali per la progettazione di patogeni.”

Rischi, sicurezza ed etica: cosa significa la nascita di un lifeform artificiale per la società

Elon Musk e la corsa al limite: tra sogni d’innovazione e timori sull’intelligenza artificiale

Elon Musk vuole spingere la tecnologia al massimo, dai viaggi spaziali alle auto a guida autonoma, ma traccia un confine per l’IA. Il miliardario ha espresso la sua avversione per l’IA nel 2014, definendola la “più grande minaccia esistenziale” per l’umanità e paragonandola a “evocare il demonio”. All’epoca ha anche rivelato di investire in aziende di IA non per profitto, ma per tenere d’occhio la tecnologia nel caso sfugga di mano. La sua paura principale è che in mani sbagliate, se l’IA diventa avanzata, potrebbe superare l’uomo e segnare la fine della razza umana, nota come la Singolarità. Questa preoccupazione è condivisa da molte menti brillanti, tra cui il compianto Stephen Hawking, che nel 2014 ha detto alla BBC: “Lo sviluppo di una intelligenza artificiale completa potrebbe segnare la fine della razza umana. Si autoprogresserebbe e si ridisegnerebbe a un ritmo sempre più rapido.” Nonostante la paura, Musk ha investito in gruppi IA come Vicarious, DeepMind e OpenAI, creando il famoso programma ChatGPT. Durante un’intervista del 2016, Musk ha osservato che insieme ad OpenAI ha creato la società per “democratizzare la tecnologia IA affinché sia ampiamente disponibile.” Musk ha fondato OpenAI con Sam Altman, ma nel 2018 l’imprenditore ha tentato di prendere il controllo della startup e la richiesta è stata respinta, costlandolo di lasciare OpenAI. A novembre OpenAI ha lanciato ChatGPT, che è diventato un successo globale. Il chatbot usa modelli di linguaggio di grandi dimensioni per addestrarsi analizzando enormi volumi di testo e generare risposte con un andamento sorprendentemente umano. Mentre Altman gode di questi successi, Musk critica ChatGPT: lo definisce “ woke ” e ritiene che si discosti dalla missione iniziale no-profit di OpenAI. “OpenAI è stata creata come una società open source, non-profit, per servire da contrappeso a Google, ma ora è diventata una società chiusa, a profitto massimo, controllata praticamente da Microsoft” ha scritto Musk a febbraio. La Singolarità sta suscitando grande interesse nel mondo poiché l’IA progredisce in modi che prima appartenevano solo alla fantascienza. Ma cosa significa davvero? In termini semplici, descrive un futuro ipotetico in cui la tecnologia supera l’intelligenza umana e cambia il corso della nostra evoluzione. Gli esperti hanno detto che una volta raggiunta questa soglia, l’IA potrà innovare molto più velocemente degli esseri umani. Esistono due scenari: nel primo gli esseri umani e le macchine collaborano per creare un mondo migliore per l’umanità; per esempio, gli esseri umani potrebbero eseguire la scansione della propria coscienza e salvarla in un computer in cui vivere per sempre. Il secondo scenario è che l’IA diventi più potente degli umani, prendendo il controllo e rendendo gli esseri umani schiavi, ma se ciò fosse vero sarebbe ancora molto lontano nel tempo. I ricercatori cercano segnali di arrivo della Singolarità, come la capacità dell’IA di tradurre la voce con l’accuratezza di un essere umano e di svolgere compiti più rapidamente. L’ex ingegnere Google Ray Kurzweil prevede che si raggiungerà entro il 2045. Ha formulato 147 previsioni sul progresso tecnologico fin dai primi anni ’90, e l’86 per cento si è rivelato corretto.

Elon Musk e la corsa al limite: tra sogni d’innovazione e timori sull’intelligenza artificiale

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