L'orbita bassa della Terra sta per crollare in una catastrofe che potrebbe bloccare l'umanità nello spazio
La scienza ci ricorda ancora una volta quanto sia fragile la nostra presenza nello spazio. Gli scienziati avvertono che l'accumulo di satelliti e di detriti nello spazio in orbita bassa rischia di provocare caos e una catena distruttiva di collisioni che minaccia qualunque veicolo orbitante e potrebbe anche favorire la caduta di frammenti pericolosi sulla Terra. Secondo Futurism. Foto tratte da fonti aperte / © GigaChat Uno studio ancora non sottoposto a revisione tra pari sviluppa l'ipotesi proposta per la prima volta dallo scienziato della NASA Donald Kessler. Secondo questa ipotesi, solo pochi incidenti casuali tra satelliti sarebbero in grado di innescare una cascata di distruzione, generando sempre più detriti e provocando nuove collisioni. Questo fenomeno potrebbe letteralmente bloccare l'umanità sulla Terra, ritardando di decenni lo sviluppo delle attività spaziali.
In This Article:
- La rapida espansione della costellazione orbitale: SpaceX, Amazon e Cina puntano a migliaia di satelliti
- Le tempeste solari, le onde elettromagnetiche e la nuova metrica CRASH
- La lezione di Carrington 1859 e cosa potrebbe accadere oggi
- Chiamata all'azione: proteggere i satelliti e prepararsi alle tempeste solari
La rapida espansione della costellazione orbitale: SpaceX, Amazon e Cina puntano a migliaia di satelliti
Oggi la situazione è particolarmente preoccupante a causa dell'attiva corsa al lancio di nuovi apparati in orbita bassa. Solo SpaceX dispone di una gigantesca costellazione di oltre novemila satelliti monouso, e presto anche Amazon e la Cina prevedono di lanciarne un numero analogo. Inizialmente si pensava che questo scenario si sviluppasse lentamente, nel corso di anni. Tuttavia, nel nuovo studio gli scienziati avvertono: questo processo potrebbe avviarsi improvvisamente, a causa di una potente tempesta solare.
Le tempeste solari, le onde elettromagnetiche e la nuova metrica CRASH
Queste tempeste solari provocano esplosioni di onde elettromagnetiche in grado di danneggiare reti elettriche e comunicazioni. Se l'attività solare raggiungerà un livello critico, i satelliti perderanno la capacità di sostenere i propri sistemi di navigazione e si scontreranno tra loro. Questa prospettiva desta seri timori, poiché l’attuale contesto orbitale costringe i veicoli a compiere manovre regolari per evitare collisioni — solo lo scorso anno sono state eseguite circa 300.000 di tali manovre. Per valutare il rischio, i ricercatori hanno sviluppato una nuova metrica, le ore CRASH, che definisce quanto tempo passerà prima dell'inizio della collisione inevitabile qualora il sistema di navigazione dovesse cedere. Secondo i calcoli, gli avvicinamenti tra oggetti che si trovano a meno di un chilometro l'uno dall'altro si verificheranno ogni 36 secondi. Quindi, se dovesse iniziare una crisi simile a una tempesta solare, all'umanità resterebbe davvero poco tempo per reagire — circa cinque giorni e mezzo.
La lezione di Carrington 1859 e cosa potrebbe accadere oggi
Tuttavia esiste la possibilità che una così vasta attività solare possa provocare problemi ancora maggiori rispetto alla perdita di comunicazioni satellitari. Ricordiamo l’iconico evento di Carrington del 1859, che causò gravi interruzioni telegrafiche globali. Oggi una situazione analoga potrebbe provocare blackout diffusi di energia elettrica in tutto il mondo.
Chiamata all'azione: proteggere i satelliti e prepararsi alle tempeste solari
I ricercatori sottolineano la necessità di sviluppare tecnologie di protezione per i sistemi satellitari e di adottare misure di precauzione contro le possibili conseguenze di potenti fenomeni solari. Altrimenti corriamo il rischio di assistere a un esito catastrofico sulle orbite basse della Terra.