La minaccia nascosta sotto la Groenlandia la base segreta della Guerra Fredda che riemerge dal ghiaccio
Scienziati lanciano allarmi urgenti su una minaccia nascosta della Guerra Fredda sepolta sotto la rapida fusione della calotta glaciale della Groenlandia. Camp Century, una base militare statunitense da tempo abbandonata, è stata recentemente riemersa dal ghiaccio dopo che un pilota della NASA, impegnato in test radar aerei, ha catturato immagini dei suoi resti sotterranei. La base si trova circa 36 metri sotto la superficie e si estende per circa 1,13 chilometri di lunghezza e 0,48 chilometri di larghezza. Un tempo descritta come una città sotterranea autosufficiente, Camp Century ospitava un ospedale, un teatro, una chiesa e un negozio, ed era alimentata da un piccolo reattore nucleare. Con lo scioglimento accelerato della calotta glaciale, gli scienziati hanno avvertito che i rifiuti pericolosi lasciati sul sito potrebbero finire per essere rilasciati nell'ambiente. Quel materiale include inquinanti chimici, liquami biologici, diesel e materiale radioattivo una volta ritenuti sigillati nel ghiaccio per sempre. «Quello che il cambiamento climatico ha fatto è premere l'acceleratore al massimo», ha detto James White, scienziato climatico dell'Università del Colorado Boulder.
In This Article:
- Scoperta e descrizione della base Camp Century sotto il ghiaccio
- Rischio ambientale in evoluzione: rifiuti pericolosi, diesel e PCB in un contesto di scioglimento
- Disputa internazionale e responsabilità tra Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia
- Il prezzo invisibile del cambiamento climatico e le prospettive future
Scoperta e descrizione della base Camp Century sotto il ghiaccio
Una squadra internazionale di ricercatori guidata dal Cooperative Institute for Research in Environmental Sciences (CIRES) dell'Università del Colorado Boulder stima che Camp Century contenga circa 8.350 tonnellate metriche di rifiuti fisici, inclusi edifici abbandonati, tunnel e infrastrutture ferroviarie. Il sito ospita circa 200.000 litri di diesel e significative quantità di policlorobifenili, o PCB, sostanze chimiche una volta ampiamente usate in vernici e apparecchiature elettriche. I PCB sono particolarmente preoccupanti perché non si degradano facilmente e sono collegati a cancro, danni al sistema immunitario e problemi di sviluppo. Il freddo artico ha intrappolato queste sostanze per decenni, trasformando di fatto la regione in un deposito globale di inquinamento rilasciato altrove. Con lo scioglimento, i ghiacciai potrebbero diventare una nuova fonte di contaminazione tossica. La maggior parte dei vecchi siti militari artici è stata bonificata, ma Camp Century è una delle sole cinque basi abbandonate della calotta di ghiaccio vicine alla Thule Air Base che non sono mai state bonificate, secondo lo studio CIRES del 2016. Camp Century è una base militare statunitense costruita nel 1959 e consiste in una rete di 21 tunnel poco sotto la superficie della calotta glaciale. Nell'immagine si vede l'ingresso della base prima della sua messa fuori servizio nel 1967.
Rischio ambientale in evoluzione: rifiuti pericolosi, diesel e PCB in un contesto di scioglimento
Il sistema di tubazioni sotterraneo e i contenitori di Camp Century indicano una situazione di rischio ambientale in rapido peggioramento. Pictured are US soldiers climbing up to an escape hatch to enter Camp Century. Un team internazionale di ricercatori guidato dal CIRES stima che Camp Century contenga circa 8.350 tonnellate metriche di rifiuti fisici, inclusi edifici abbandonati, tunnel e infrastrutture ferroviarie. Il sito ospita circa 200.000 litri di diesel e significative quantità di PCB, sostanze chimiche una volta molto diffuse in vernici e attrezzature elettriche. I PCB sono particolarmente preoccupanti perché non si degradano facilmente e sono collegati a cancro, danni al sistema immunitario e problemi di sviluppo. Il freddo artico ha intrappolato queste sostanze per decenni, trasformando di fatto la regione in un deposito globale di inquinamento rilasciato altrove. Con lo scioglimento, però, i ghiacciai potrebbero diventare una nuova fonte di contaminazione tossica. La maggior parte dei vecchi siti militari artici è stata bonificata, ma Camp Century è una delle sole cinque basi abbandonate della calotta di ghiaccio vicine alla Thule Air Base che non sono mai state bonificate, secondo lo studio CIRES del 2016. In siti simili, le concentrazioni di PCB in alcune vernici superavano il cinque per cento in peso. Oltre ai rifiuti chimici e biologici, Camp Century contiene anche materiale radioattivo proveniente dal sistema di raffreddamento del reattore. Quando fu sepolta all'inizio degli anni Sessanta, i rifiuti avevano una radioattività di circa 1,2 miliardi di becquerel, approssimativamente equivalente a quella impiegata in una singola scansione medica. Pur essendo modesta rispetto agli incidenti nucleari più grandi, i ricercatori hanno avvertito che la sua presenza aggiunge un ulteriore livello di rischio se il contenimento dovesse fallire. Il sistema di tunnel della base si intreccia e si ramifica sotto il ghiaccio, rendendo difficile mappare completamente i rifiuti sepolti. Le riflessioni forti rilevate dal radar aereo si allineano con posizioni dei tunnel noti, ma gli scienziati dicono che la tecnologia non è ancora in grado di identificare tutto il materiale sepolto. Il diesel, immagazzinato in serbatoi sotterranei, potrebbe essere ancora liquido oggi, anche se i serbatoi potrebbero essersi rotti. I modelli suggeriscono che il flusso di ghiaccio e l'accumulo di neve potrebbero seppellire rifiuti solidi fino a circa 67 metri di profondità e rifiuti liquidi fino a circa 93 metri entro il 2090. Pur significando che la contaminazione potrebbe non riemergere per decenni, gli scienziati sottolineano che la sepoltura non equivale a sicurezza.
Disputa internazionale e responsabilità tra Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia
Oltre ai rischi ambientali, Camp Century è diventata una fonte di incertezza politica e legale. La bonifica è ancora oggetto di contesa tra gli Stati Uniti, la Danimarca e la Groenlandia. Mentre i rifiuti sono stati lasciati dagli Stati Uniti, il trattato del 1951 non teneva conto del cambiamento climatico o dell'aumento dell'autogoverno della Groenlandia. L'accordo stabilisce che la proprietà statunitense in Groenlandia può essere rimossa o smaltita dopo consultazione con le autorità danesi. Ma resta incerto se la Danimarca sia stata pienamente consultata durante la messa in disuso di Camp Century, sollevando domande sul fatto che i rifiuti abbandonati siano ancora di proprietà statunitense. Ricercatori hanno affermato che Camp Century potrebbe rappresentare uno dei primi esempi reali di come il cambiamento climatico possa innescare una controversia internazionale su inquinamento a lungo dimenticato, un anticipo dei conflitti che probabilmente emergeranno in tutto il mondo man mano che i mari si innalzano e il ghiaccio si scioglie esponendo rifiuti pericolosi una volta ritenuti seppelliti in sicurezza.
Il prezzo invisibile del cambiamento climatico e le prospettive future
La storia di Camp Century ci ricorda che l’Artico sta diventando sempre più un terreno di tensioni geopolitiche oltre che una zona di conservazione. L’evacuazione e il contenimento di rifiuti pericolosi sepolti non riguarda solo la Groenlandia: è un promemoria delle conseguenze del riscaldamento globale, delle responsabilità internazionali e della necessità di fornire bonifiche adeguate prima che la natura le riporti indietro. Modelli indicano che, se non interveniamo, contenitori e sostanze tossiche potrebbero emergere dall'interno del ghiaccio nelle prossime decine di anni, mettendo a rischio acque, ecosistemi e popolazioni costiere. È una nuova frontiera di sicurezza ambientale che richiede cooperazione internazionale, verifiche trasparenti e un impegno concreto per evitare che la storia si ripeta su scala globale.