No Image x 0.00 + POST No Image

Keir Starmer sotto nuova pressione per cancellare lo schema di identità digitale mentre la maggioranza dei cittadini ora si oppone

SHARE
0

Un sondaggio di lunga data ha rilevato che il sostegno alla politica è crollato dall'annuncio del Primo Ministro secondo cui sarebbe introdotta l'identità digitale obbligatoria per i controlli sul diritto al lavoro. Nel giugno dello scorso anno il 57 per cento degli intervistati da YouGov sosteneva «l'introduzione di un sistema di carte d'identità nazionali», simile alle cifre riportate nei cinque anni precedenti, mentre solo il 25 per cento era contrario. Tuttavia, a dicembre, due mesi dopo che Sir Keir aveva proposto la sua politica come modo per affrontare l'immigrazione illegale, il sostegno era sceso al 38 per cento, mentre l'opposizione era salita al 47 per cento. Tra coloro contrari, il 31 per cento ha dichiarato di essere «fortemente contrario», in aumento dal 12 per cento sei mesi prima. Tra i sostenitori, solo il 14 per cento ha detto di essere ora «fortemente favorevole» a un sistema di ID nazionale, rispetto al 24 per cento dell'estate. La rilevazione è stata effettuata prima che il Daily Mail rivelasse che i ministri hanno discusso segretamente di emettere ID digitali ai neonati insieme al «libro rosso» dei registri di sanità infantile consegnato ai genitori. Finora il Governo si è rifiutato di dire quanto durerà lo schema o quanto costerà, sebbene sia promessa una consultazione pubblica per il nuovo anno.

Keir Starmer sotto nuova pressione per cancellare lo schema di identità digitale mentre la maggioranza dei cittadini ora si oppone

Il crollo del sostegno tra giugno e dicembre è evidente

I numeri mostrano un crollo rapido: nel giugno dello scorso anno il 57 per cento sosteneva l'introduzione di un sistema di identità nazionale; a dicembre solo il 38 per cento era favorevole, mentre il 47 per cento era contrario. Tra i contrari, il 31 per cento si è dichiarato «fortemente contrario», rispetto al 12 per cento sei mesi prima. Tra i sostenitori, solo il 14 per cento ha dichiarato di essere ora «fortemente favorevole», contro il 24 per cento dell'estate. La rilevazione si è svolta prima che il Daily Mail riferisse che i ministri hanno discusso segretamente di emettere ID digitali ai neonati insieme al «libro rosso» dei registri di sanità infantile consegnato ai genitori.

Il crollo del sostegno tra giugno e dicembre è evidente

Segreti, neonati e la rivelazione del Daily Mail

L'opposizione alle tessere di identità è cresciuta dall'annuncio di Sir Keir Starmer a settembre. Il Daily Mail ha rivelato che i ministri hanno discusso segretamente di emettere ID digitali ai neonati insieme al libro rosso dei registri di sanità infantile consegnato ai genitori, una notizia che ha alimentato i timori di un allargamento del programma. Finora il Governo ha rifiutato di dire quanto durerà lo schema o quanto costerà, anche se è promessa una consultazione pubblica per il nuovo anno.

Segreti, neonati e la rivelazione del Daily Mail

Gli oppositori prendono la scena: Julia Lopez e Silkie Carlo contro lo schema digitale

Questa è una presa di posizione forte da parte degli oppositori: «Questo è un trucco, lanciato frettolosamente senza rispondere alle domande più basilari su privacy, ambito o controllo. L'identità digitale dovrebbe essere volontaria, limitata e costruita intorno al consenso. Non dovrebbe mai costringere le persone in un unico sistema solo per vivere la loro vita quotidiana. Se Starmer vuole migliorare la sua popolarità disastrosa, dovrebbe abbandonare subito questa idea. Perché agli elettori non interessa un pass digitale rilasciato dal governo per la vita quotidiana, e non si fidano che il Labour lo mantenga entro i limiti una volta che è costruito.»

Gli oppositori prendono la scena: Julia Lopez e Silkie Carlo contro lo schema digitale

La voce di Big Brother Watch contro i piani del governo e la risposta degli altri attori

«Il pubblico non ha votato per, non ha bisogno e non vuole carte d'identità digitali. Se Starmer continua a imporre questo schema obbligatorio a una pubblica riluttante sarà profondamente antidemocratico e un insulto al pubblico.» Su questa nota, Silkie Carlo, Direttrice di Big Brother Watch, ha proseguito: «Potremmo pagare per le ID non solo con un esorbitante £1,8 miliardi delle nostre tasse, ma anche con le nostre libertà. La prospettiva scioccante di ID digitali per i neonati mostra che questo governo ha usato il controllo sull'immigrazione come distrazione per introdurre un sistema di identità che potrebbe essere un programma di raccolta dati molto più ampio di quanto il pubblico sia stato informato. Abbiamo ogni motivo per sospettare fortemente dei piani di identità digitale del governo e lotteremo strenuamente per fermarli.»

La voce di Big Brother Watch contro i piani del governo e la risposta degli altri attori

Rupert Lowe promette battaglia parlamentare e la risposta del governo

In seguito alla crescente ostilità nei confronti dello schema, il deputato indipendente Rupert Lowe lo ha descritto come 'sick' e 'un-British', promettendo: «Lutterò contro di esso in Parlamento». Un portavoce del governo ha invece insistito: «L'identità digitale renderà la vita quotidiana più facile per le persone, garantendo che i servizi pubblici siano più personali, coordinati ed efficaci, rimanendo inclusivi.»

Rupert Lowe promette battaglia parlamentare e la risposta del governo